No vabbè questo è troppo!!

Vi racconto la mia esperienza con eprice. In data 15 Dicembre 2010 acquisto tre prodotti da loro: un forno a microonde, un caricabatterie e un ups per il pc. Tutti e tre gli articoli erano DISPONIBILI, consegna il 22 Dicembre 2010. Oggi, 22 dicembre 2010 alle 22.00 eprice mi manda una email con scritto: Paolo,ti informiamo che la data prevista di ritiro al Pick & Pay del tuo ordine ha subito una variazione. La nuova data prevista è lunedì 24/01/2011. No dico, 24 GENNAIO 2011 più di un mese!! E' natale? non me ne frega niente se i prodotti sono DISPONIBILI con una data di consegna io mi aspetto quella, non un mese di ritardo. Inutile dire che erano regali.
L'ultimo "acquisto" da eprice risaliva ad ottobre 2009. In quell'occasione acquistai un mouse logitech che risultava disponibile. Passò UN MESE E MEZZO e del mio mouse nessuna traccia così annullai l'ordine. Il mouse è rimasto disponibile per 2 settimane dopo il mio acquisto, no comment. Io sono fortunato, abito a Roma e posso ritirare e pagare nei pick and pay. Ma se avessi già pagato con carta di credito cosa sarebbe successo? Avrei dovuto aspettare un mese? Avrei avuto indietro i miei soldi? E il tempo perso?
Eprice = ZERO SERIETA', non acquistate da loro, io personalmente ve lo sconsiglio.
“Ingiustizia”, bisogno di “fermezza”, “soggetti pericolosi”: il primo cittadino protesta per la scarcerazione di 22 dei 23 arrestati per le violenze di due giorni fa.

PRIMO CITTADINO INDIGNATO – “C’e’ una profonda sensazione di ingiustizia di fronte a queste decisioni – ha aggiunto il primo cittadino – perche’ i danni provocati alla citta’ e la gravita’ degli scontri richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati. Non e’ minimizzando la gravita’ di questi fatti che si da’ il giusto segnale per contrastare il diffondersi della violenza politica nella nostra citta’ mentre e’ evidente che queste persone hanno dimostrato, soprattutto in un momento di grande tensione sociale quale quello che stiamo vivendo, di essere soggetti pericolosi per la collettivita’. C’e’ veramente da augurarsi di non vedere queste persone di nuovo all’opera quando qualcuno, nei prossimi giorni, cerchera’ di contrastare le decisioni del Parlamento sulla riforma universitaria”. “Soggetti pericolosi per la collettività”, “sensazione di ingiustizia”, bisogno di “fermezza”: la reazione di Alemanno alla decisione dei giudici era prevedibile. In linea con le posizioni espresse dal personaggio nella sua storia politica recente. Già, recente. Perchè probabilmente se avesse dovuto commentare la decisione odierna del Tribunale di Roma una ventina di anni fa, prima di diventare un leader politico nazionale, molto probabilmente avrebbe espresso un giudizio diverso. Magari giustificando l’utilizzo della violenza come mezzo di lotta politica.
MA:
Un po’ di storia. Nel novembre 1991 – ricordano le agenzie – Alemanno fu arrestato per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. Nel 1982 venne fermato per aver lanciato una bomba molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi otto mesi di carcere a Rebibbia. Il 29 maggio 1989 fu arrestato, a Nettuno, per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficilae, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America Geroge H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. Fu scarcerato pochi giorni dopo. Verrà poi prosciolto.
COSA AVREBBE DETTO DI SE’ IL SINDACO? – L’opposizione ricorda bene questi fatti. E non esita a riportarli a galla. “Le parole di Alemanno sono sconcertanti, anche perche’ dette da una persona che nel passato ha fatto peggio e se lo dovrebbe ricordare”, ha incalzato Stefano Pedica, senatore dell’Italia dei Valori, in Tribunale oggi in occasione delle udienze degli arrestati. Il sindaco della Capitale “doveva evitare di parlare – ha aggiunto Pedica – e pensare solo a dare sostegno economico a quei negozianti che hanno subito dei danni”. Mette il dito nella piaga anche Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria del Pdci-Fds, che commentando la reazione del primo cittadino chiede: “Alemanno protesta per la scarcerazioni? Cosa avrebbe detto il sindaco di Roma di se stesso, quando nel 1982 lanciò la molotov all’ambasciata dell’unione Sovietica? Oppure, quando, il 29 maggio 1989, insieme ad altri militanti del Fronte della Gioventù, fu arrestato a Nettuno?”. Belle domande.
[fonte]

"evvai vi ho inculato!!
Tutti alla luiss a pagare 8000 euro l'anno!"
Mariastella Gelmini, laureata con 100/110 con 3 anni fuori corso e tesi definita dal suo relatore "veramente sciatta":
Direttamente dall'inghilterra la mia nuova Korg X50!

Finalmente una tastiera LEGGERA con buoni campioni. La mia ex Korg n264 (venduta per l'occasione) era una buona tastiera con una ottima meccanica (migliore della x50) ma spostarla era un incubo, quasi 14kg contro 3 della x50 e suoni di derivazione 01/wfd – x3 contro triton, una bella differenza! manca il sequencer ma poco importa, per quello ho il macbook con mainstage!
Questo è l'ultimo singolo di Ozzy Osbourne, "Let me hear you scream":

ancora questa merda nel 2010, VERGOGNA.
Meno male, problema risolto in 58 giorni del 2008. Poi venitemi a dire che racconta solo stronzate, questo si che è il governo del fare! Non c'è nessuna emergenza rifiuti a napoli oggi, sono solo sporche menzogne.
Bisogna riconoscerlo. Questo pover uomo da quando è entrato in politica è continuamente attaccato da magistrati comunisti. Non deve essere facile. I berluscones ci fanno notare che prima del 94 non ci sono mai stati indagini a suo carico e infatti è vero… escludendo:
1979, 12 novembre. Massimo Maria Berruti, maggiore della Guardia di finanza, guida un’ispezione all’Edilnord Centri Residenziali e interroga Silvio Berlusconi su presunte irregolarità tributarie. Berlusconi, mentendo, sostiene di essere un “semplice consulente” Edilnord per la “progettazione e della direzione generale di Milano 2”. Invece è il proprietario della società. Berruti si beve tutto, e chiude e chiude l’ispezione. Nel 1980 si congeda e poi diventa un consulente Fininvest.
1983. La Guardia di Finanza di Milano mette sotto controllo i telefoni di Berlusconi per unpresunto traffico di droga. L’indagine sarà poi archiviata.
1984, 24 maggio. Il vicecapo dell’Ufficio Istruzione di Roma, Renato Squillante, interroga Berlusconi, assistito dall’avvocato Previti e imputato “ai sensi dell’articolo 1 della legge 15/12/69 n. 932” (interruzione di pubblico servizio) per antenne abusive sul Monte Cavo che interferiscono con le frequenze radio della Protezione civile e dell’aeroporto di Fiumicino. Gli imputati sono un centinaio. Ma Berlusconi nel 1985 è subito archiviato, gli altri nel ‘92: non potevano sapere che Squillante, Fininvest e Previti avevano conti comunicanti in Svizzera.
1984, 16 ottobre. Tre pretori sequestrano gli impianti che consentono a Canale5, Italia 1 e Rete4 di trasmettere in contemporanea in tutt’Italia in spregio alla legge. Craxi interviene con due “decreti Berlusconi”.
1988, 27 settembre. Berlusconi viene sentito dal pretore di Verona come parte offesa in un processo per diffamazione contro due giornalisti: “Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. Mai pagato la quota di iscrizione”. Doppia bugia: si iscrisse nel 1978 (lo scandalo è del 1981) e pagò la quota. La Corte d’appello di Venezia spiega che è colpevole di falsa testimonianza, ma che il reato è coperto dall’amnistia del 1990.
1992, 9 giugno. I giornali svelano che il dc Maurizio Prada accusa la Fininvest di una tangente da 150 milioni alla Dc. Fininvest “smentisce categoricamente”: solo sconti sugli spot. Anche il dcGianstefano Frigerio parla di 150 milioni dati da Paolo Berlusconi per la discarica di Cerro.
1992, 15 settembre. Augusto Rezzonico, ex presidente delle Ferrovie Nord, racconta ai pm che in febbraio Dc e Psi hanno inserito nella legge sul codice della strada un emendamento per favorire la “Fininvest, unica depositaria del know how tecnico necessario” per il sistema di segnalazione elettronico “Auxilium” per le autostrade, “un business da 1.000 miliardi”. Poi aggiunge che il manager del gruppo Sergio Roncucci “ringraziò per l’emendamento e mi confermò l’impegno della Fininvest a contribuzioni alla Dc per il piacere ricevuto”.
1992, dicembre. Paolo Berlusconi indagato a Roma: avrebbe venduto immobili Edilnord a enti previdenziali a prezzi gonfiati in cambio di mazzette all’Ufficio tecnico erariale. Pagamenti per cui sarà poi considerato vittima di concussione. Un anno dopo viene rinviato a giudizio per i finanziamenti illeciti ai partiti legati alle discariche.
1993, 8 aprile. Gianni Letta, interrogato da Di Pietro, ammette di aver finanziato illegalmente con 70 milioni il segretario Psdi Antonio Cariglia: “La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino”. Lo salva l’amnistia del 1990.
1993, 18 maggio. Arrestato per corruzione Davide Giacalone,consulente del ministro delle PosteOscar Mammì per la legge sulle tv, e poi consulente Fininvest per 600 milioni. Verrà assolto e in parte prescritto.
1993, 18 giugno. Arrestato Aldo Brancher, assistente di Fedele Confalonieri, per 300 milioni dati al Psi e 300 a Giovanni Marone, segretario del ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, in cambio di spot anti-Aids sulle reti Fininvest. Resterà tre mesi a San Vittore senz’aprire bocca. Poi diventerà deputato e viceministro.
1993, settembre. La Procura di Torino indaga su un giro di false fatture nelle sponsorizzazioni sportive, che porterà al coinvolgimento di Publitalia e nel ‘95 all’arresto e alla condanna di Dell’Utri. Anche a Milano si scoprono fondi neri di Publitalia. Dell’Utri patteggerà la pena.
1993, 29 ottobre. Il pm romano Maria Cordova, che indaga su tangenti al ministero delle Poste, chiede al gip Augusta Iannini (moglie di Bruno Vespa) l’arresto di De Benedetti, Galliani e Letta. Ma la Iannini arresta solo De Benedetti e si spoglia delle altre due posizioni perché relative a amici di famiglia. I due, poi assolti, restano a piede libero. 1993, 25 novembre. Craxi trasmette un memoriale ai pm: “Gruppi economici (…) hanno certamente finanziato o agevolato i partiti politici e, anche personalmente, esponenti della classe politica. Da Fiat a Olivetti, da Montedison a Fininvest”.
1993, 4 dicembre. La Procura di Torino raccoglie le confessioni del presidente del Torino Calcio,Gianmauro Borsano, deputato Psi, travolto da un crac finanziario. Borsano dice che nel marzo ‘92 il vicepresidente del Milan, Galliani, gli versò 18 miliardi e mezzo più 10 miliardi in nero per il calciatore Lentini. La Procura trasmette il fascicolo a Milano per falso in bilancio e il 22 febbraio ‘94 ascolta Borsano e altri protagonisti. Il pool mette così il naso nei conti esteri Fininvest.
1993, 14 dicembre. Arrestati a Torino il sindaco Pds e quattro assessori di Grugliasco per tangenti sul megacentro commerciale Le Gru, costruito dalle coop rosse e gestito dalla francese Trema e da Standa (Fininvest). La Procura indaga Brancher (poi archiviato) e convoca come teste Berlusconi, che si presenterà solo il 19 aprile ‘94, dopo aver vinto le elezioni.
1993, dicembre. Salvatore Cancemi, primo boss pentito della Cupola,comincia a parlare al pm di Caltanissetta Ilda Boccassini dei rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, mafia e stragi.
1994, 26 gennaio. Silvio Berlusconi annuncia in tv, con un videomessaggio, il suo ingresso in politica perché “questo è il paese che amo”. In privato, confida a Montanelli e a Biagi: “Se non entro in politica, finisco in galera e fallisco per debiti”.
Il resto è storia dei nostri giorni.
Jabber: warlord@jabber.linux.it
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